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IMPRUNETA – CAPOLIVERI. UN PONTE SULLE FESTE DELL’UVA.

 

 Alcune immagini della Festa dell’uva di Capoliveri
Festa dell'Uva Festa dell'Uva
 Fosso Baluardo
Festa dell'Uva Festa dell'Uva


IMPRUNETA (Fi) –  Si può considerare un “gemellaggio festoso” quello stretto tra l’Ente festa dell’Uva di Impruneta (Fi) e l’Associazione Culturale Banda musicale Giuseppe Verdi, organizzatrice della “Festa dell’Uva” di Capoliveri (Li).
Come all’Impruneta, il mese di Settembre è vissuto in maniera particolare anche nel Paese dell’Isola D’Elba che (da un’idea di Michelangelo Venturini al quale l’associazione è profondamente riconoscente) dal 1996 nel primo fine settimana di Ottobre saluta l’arrivo dell’autunno con tre giorni di sfide, giochi e sfilate allegoriche tra i quattro Rioni: Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre, che si contendono il “Bacco”, l’ambito trofeo custodito per tutto l’anno dal Rione vincente.

Se a Capoliveri la festa è nata per non perdere le tradizioni antiche, all’Impruneta la festa nacque nel 1926 per promuovere le fattorie del territorio e successivamente i quattro Rioni del Paese, Fornaci, Pallò, Sant’Antonio e Sante Marie hanno portato avanti questa manifestazione valorizzandola e arrivando a gestirla direttamente, dapprima con un comitato e poi costituendo un Ente con marchio registrato. Ed anche alle porte del Chianti i quattro Rioni si sfidano per tutto il mese di Settembre con tornei sportivi, corse di carretti e gare culinarie (in primis il Peposo Day, piatto tipico imprunetino) fino ad arrivare al culmine dei festeggiamenti: la festa che si svolge l’ultima domenica di settembre in Piazza Buondelmonti, anfiteatro naturale che si presta perfettamente come scenario per veri e propri spettacoli. Ogni Rione propone il proprio show della durata di mezz’ora ciascuno, avvalendosi di tre mastodontici carri allegorici creati ogni anno nelle aree adibite, di vestiti confezionati dalle sartorie rionali e indossati da centinaia e centinaia di figuranti impegnati in eccellenti coreografie, per tessere una storia da rappresentare davanti alle decine di migliaia di persone che accorrono da tutto il centro Italia per godersi uno spettacolo mozzafiato.

Il Gemellaggio si svolgerà Sabato 5 Aprile ad Impruneta, e verrà siglato dopo un convivio con prodotti tipici chiantigiani ed eccellenze culinarie imprunetine che si terrà in un agriturismo, alla presenza dei rappresentanti dei 4 Rioni e del Presidente dell’Ente Festa dell’Uva di Impruneta Eleonora Ripi, che fin dal primo momento si è adoperata affinché si potesse gettare un ponte tra le  manifestazioni, fonte di aggregazione e patrimonio locale da valorizzare con maggiore impegno e adesso, con questa stretta di mano, il territorio del Chianti e quello Elbano saranno più vicini.

 

La festa dell’uva a Capoliveri

Nell’ultima settimana a cavallo tra settembre e ottobre, si terrà a Capoliveri la tradizionale Festa dell’Uva arrivata alla sua XVIII edizione e patrocinata dall’Associazione culturale Banda musicale Giuseppe Verdi. L’uva è da sempre protagonista indiscussa della festa che celebra il  dio Bacco e il vino per gli elbani assume una valenza non solo culturale e sociale, ma anche economica. Per tutto il paese saranno allestiti stand eno-gastronomici coi prodotti tipici locali e in partricolare quelli della filiera dell’uva.

Il gioco dei grappoli – Festa dell’Uva 2010 – Foto di Tommaso Galli

La festa comincia il venerdì con i giochi tradizionali (corsa dei tinelli, pigiatura dell’uva nelle gabbie, gara del grappolo d’uva, corsa delle botti) e vede contrapporsi i quattro rioni di Capoliveri: Fosso, Fortezza, Baluardo e Torre.

Si prosegue poi per i successivi due giorni con l’allestimento del momento più atteso: la disfida delle scenografie a tema. La gara consiste nel ricreare nel proprio rione una scena di vita quotidiana dei tempi che furono, legandola al tema principe, la vendemmia ovviamente! Vengono realizzati quattro scenari diversi, uno per rione, cercando di creare un quadro quanto più veritiero e ricco, facendo attenzione anche al più piccolo dettaglio. La preparazione è fatta in gran segreto e nei rioni si cuciono vestiti d’epoca e si racimolano attrezzi nelle varie cantine. Vince la sfida, e il tanto ambito premio che consiste nella statua del Bacco, il rione che meglio realizza il tema prescelto anche grazie all’impegno dei figuranti.

 

 

Lettera dimissioni del Presidente Ente

Impruneta, 18 ottobre 2013

 

Al Sindaco, ai Presidenti dei Rioni, all’Ente Festa dell’Uva,

 

la Festa dell’Uva rappresenta per me una passione ed un momento bellissimo nella vita di questo paese. Una Festa unica con una forte aggregazione da parte delle persone di qualsiasi età che lavorano insieme alla costruzione del carro, oltre che un’esperienza culturale che arricchisce ogni generazione.

Devo purtroppo dire una Festa con un grosso limite che viene dai Rioni stessi, incapaci di pensare all’insieme ed allo sviluppo, ma solo al singolo ed al proprio colore, spesso cercando di danneggiare gli altri in ogni modo e con ogni mezzo.

Sono diventato presidente dell’Ente Festa dell’Uva, fra mille polemiche in quanto Presidente anche del Rione Pallò, credendo fortemente nel progetto di maggiore aggregazione dei Rioni e con la ferma convinzione che questa figura non debba essere retribuita, come avveniva in passato, in quanto è rappresentativa di tutti quei rionali che si autotassano per far si che la Festa dell’Uva si svolga.

Allora, nelle accese discussioni, mi venne esplicitamente detto: “perché non lo fai tu?”… e così è stato dal 2008. In questi anni da presidente dell’Ente ho incontrato di volta in volta sempre maggiori difficoltà nel portare avanti l’organizzazione della manifestazione, non legate solamente alla mia appartenenza rionale, ma anche alla considerazione che si ha della Festa stessa. Ne è esempio palese l’incidente alla panchina. Alcuni uffici comunali, allora e tutt’ora, stanno facendo di tutto per attribuire le responsabilità del cedimento all’Ente Festa dell’Uva, da cui anche al mancato risarcimento ai sinistrati. Le continue richieste di denunciare il sinistro come Ente mi indussero a richiedere al Comune l’accesso agli atti e nei documenti consegnati mancava, probabilmente per pura casualità, un documento fondamentale, la relazione di un tecnico dipendente del Comune, che attribuiva all’Ente tutte le colpe dell’accaduto. Il documento mancante mi è stato poi consegnato dopo diversi mesi in quanto era stato smarrito!!!.

Ripenso anche alla vicenda dello spostamento forzato della sede del Pallò ed alla lunga vicenda giudiziaria discussa nelle aule del tribunale a livello penale.

            A questo punto credo sia legittima e doverosa una riflessione, interessa davvero la Festa all’Amministrazione? C’è qualche ufficio che non la vuole? Interessa davvero promuovere il territorio attraverso una Festa così importante come la Festa dell’Uva o no?

            Quello delle sedi rionali è un argomento discusso nelle sole tornate preelettorali da 15/20 anni ma i passi concreti sono stati davvero pochi.         Devo dire per correttezza che Alessio e la sua Giunta si  stanno interessando in maniera diversa ed importante alle sedi ed anche alla vita rionale, molto più di quanto è stato fatto nelle precedenti amministrazioni, e di questo lo ringrazio.

            I fatti del 2010 resero evidente che la commissione giuria era dotata di un proprio regolamento che nemmeno loro conoscevano a fondo, con relative e roventi polemiche sull’attribuzione del vincitore di quella edizione. In quell’occasione venne pesantemente contestando anche l’operato dell’Ing. Bonini, a mio avviso figura fondamentale per la nostra Festa, che ringrazio davvero per il suo operato, per sfavorire qualcuno si è negato la presenza di alcuni articoli del regolamento. Di conseguenza e con molta fatica abbiamo dovuto apportare nuovamente modifiche il regolamento  formato un regolamento unico per la Festa dell’Uva.

            In precedenza si possono ricordare le polemiche sulla somiglianze degli oggetti e quelle sulle musiche, il tutto non finalizzato al bene della manifestazione, ma con il fine di contrastare altri Rioni.

            Nell’edizione del 2012 abbiamo fortemente rischiato di non effettuare la Festa per mancanza delle certificazione sulle strutture. Ricordo che il sabato prima della Festa dell’Uva era convocata, come sempre,  la commissione pubblico spettacolo e siamo riusciti a consegnare i documenti solamente verso le  ore 13.00 del giorno prima della manifestazione!!!

            Veniamo al 2013 “annus horribilis”, edizione nella quale l’Ente si è pesantemente esposto sotto il profilo finanziariamente per la messa a norma di una tribuna, sostenendo una spesa di diverse migliaia di euro. Le polemiche sono iniziate fin dall’inizio di settembre con la variazione della data della cena in piazza. Senza ombra di dubbio una questione di sensibilità e  di rispetto che non siamo riusciti a far capire ad alcuni rionali. Dopodichè le polemiche hanno interessato la corsa dei carretti, snaturata nel suo originario intento con installazione di motori artigianali, calamite e pedali, ovviamente tutto nel rispetto delle regole…. Segue poi lo sponsor del peposo che si ritira il pomeriggio stesso con un sms.

A riguardo della di giuria, questo settembre sono stato personalmente contattato da ben 3 giurati, prontamente segnalati alla commissione giuria per la cancellazione, ma mi viene da chiedere, gli anni precedenti nessuno è stato mai contattato? Siamo davvero in grado di fare la giuria da soli?

Per il montaggio delle tribune, ci siamo accordati con il Sindaco per iniziare partendo prima dalla tribuna lato comune, lasciando libera la piazza per domenica 22 dove era previsto un convegno dei segretari comunali, ma senza una valida giustificazione i pezzi della tribuna non sono mai arrivati e non è stato possibile procedere e terminare con il montaggio delle struttura per quella data.

L’ultima domenica di settembre il meteo ci ha purtroppo giocato un brutto tiro ma quanto successo rimarca ancora di più quanto detto fino ad adesso, cioè che l’Ente è una scatola vuota con all’interno i quanto Rioni che non conoscono, o non vogliono conoscere, le problematiche e le responsabilità relative all’organizzazione dell’evento, senza nessun interessamento in merito, salvo poi contestare.

Vorrei precisare inoltre che  la scelta di non effettuare la premiazione, oltre che a problemi di sicurezza in piazza Accursio dove si era ormai riversata una grande quantità di persone, è legata alle difficoltà economiche che hanno interessato l’Ente per la messa a norma della tribuna. Non percependo incasso dalla bigliettazione di piazza, l’Ente non è certamente in grado di erogare i contributi ai Rioni e conseguentemente reputo la facoltà di ripresentare lo stesso carro una decisione sensata che mette i Rioni nella possibilità di avere notevoli risparmi, ribadendo inoltre, da parte mia, la convinzione e la buona fede in tutte le scelte dell’Ente.

Infine la contestazione della domenica dove mi vengono lanciate bottiglie di plastica e proferiti slogan vari, per arrivare al lunedì, dove mi vedo recapitare, al mio telefono personale, vari messaggi, alcuni goliardici ed altri veramente brutti, messaggi che non ti aspetteresti da rionali presumibilmente maturi.

            La Festa dell’Uva ha delle potenzialità incredibili, ma perché non svilupparle e migliorarle. Cambiare il regolamento è giusto ma non sarà la soluzione a tutti i problemi. Solamente iniziando a lavorare tutti insieme e nella solita direzione potremo trovare la soluzione dei nostri problemi.

            Non avendo raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato rassegno le mie dimissioni da presidente dell’Ente Festa dell’uva, con rammarico, perché ho cercato di unire i quattro Rioni. Sono certo che questa decisione sarà presa da qualcuno come una liberazione e spero che serva a migliorare la festa.

            Voglio però invitare chi ha fatto sempre polemica e chi ha sempre protestato a farsi avanti per rivestire, senza compenso,  la carica di presidente dell’Ente Festa dell’Uva, augurandogli di lavorare sempre nell’interesse della Festa e con risultati migliori di quelli conseguiti in questi anni.

            Concludo ringraziando per l’impegno profuso e l’importante apporto dato a questa Festa i Presidenti dei rioni, i Vice Presidenti e cassieri, l’Addetto Stampa, i Consiglieri dell’Ente,  Carla, Francesca, Lilliam, Sara, Roberto e Walter.

 

 

 

Luca Gasparri

_________________________

 

Gentile Signore

Alessio Calamandrei

Sindaco di Impruneta

 

Ai Presidenti dei Rioni

All’Ente Festa dell’Uva

NUOVO PRESIDENTE ALL’Ente Festa dell’uva

Eleonora Ripi

IMPRUNETA (Fi) : Dopo le dimissioni di Luca Gasparri dalla presidenza dell’Ente Festa dell’Uva, ieri sera si è tenuta l’elezione del nuovo presidente, alla quale hanno partecipato tutti i componenti dell’Ente, come da statuto.

 

Nuovo presidente dell’Ente è stata eletta Eleonora Ripi, giovane donna che conosce bene i meccanismi della Festa dell’uva e da sempre attiva nel Rione delle Fornaci.

 

“Sono molto felice di accettare questo incarico – spiega il Presidente – perché amo profondamente questa festa. So per certo che il mio predecessore, l’Ente ed i quattro i Rioni mi aiuteranno nel lavoro affinché possiamo, tutti insieme, far crescere la nostra festa e offrire a Settembre 2014 un grande spettacolo”.

 

Biglietti 2013 /2014

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 Il maltempo che ha caratterizzato tutte le fasi dell’87^Festa dell’uva di Impruneta ancora non da tregua.

Dopo lo slittamento alla domenica seguente la mostra-mercato “il chianti nelle mani” e successivamente il posticipo alle ore 14 della Festa dell’Uva con il conseguente annullamento della sfilata, anche l’appuntamento con la “cena dei 4 Rioni” che doveva tenersi sabato prossimo all’aperto in Piazza Buondelmonti come sostituzione della “Cena del Rione Vincente”, si svolgerà invece sotto le tensostrutture di ogni Rione per condizioni meteo avverse.

 La pioggia battente ed incessante ha rovinato una Domenica che doveva essere di festa per le migliaia di persone attive nelle aree Rionali, e un piacevole pomeriggio per il pubblico che avevo acquistato anticipatamente i biglietti d’ingresso per assistere alla sfilata,

 Nonostante le gravose spese che in quest’anno l’Ente Festa dell’Uva ha dovuto sostenere (oltre agli oneri per l’organizzazione totale della Festa, è stato attuato un ammodernamento come richiesto dalle vigenti leggi di sicurezza a una delle grandi tribune), l’Ente festa dell’uva intende scusarsi sentitamente con gli spettatori, attuando una prelazione sull’acquisto dei biglietti per l’edizione numero 88 in programma Domenica 28 Settembre 2014: presentando il biglietto di ingresso dell’edizione 2013 sarà attuato uno sconto che si dovrebbe aggirare tra il 20 e il 30%. La percentuale di sconto sarà decisa nei prossimi mesi dell’Ente stesso in base alle proprie risorse economiche.

 Invitiamo pertanto il gentile pubblico presente Domenica, a conservare il biglietto d’ingresso e Tribune  per poter usufruire dello sconto sull’acquisto dell’ingresso e tribune per l’edizione 2014.  

 L’Ente Festa dell’Uva, ringraziando tutti i rionali per l’impegno profuso nel mese di Settembre e per la loro  comprensione in questi momenti non certo felici per la nostra festa, si impegna a studiare un’opzione alternativa che possa assicurare lo svolgimento delle prossime edizioni.

 

 

87 festa dell’uva annullata causa maltempo

La decisione, ovviamente molto sofferta, è stata presa poco dopo le 14, orario in cui era previsto l’inizio della sfilata della Festa dell’Uva di Impruneta: tutto annullato, la pioggia battente non ha concesso vie di scampo.

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Vanificato così l’impegno di centinaia di rionali che per settimane hanno lavorato alla costruzione dei carri, dei costumi, delle coreografie che rappresentano il completamento delle grandi strutture allestite.

 

Troppo pericoloso far sfilare i carri, ancor di più far eseguire le coreografie

 

Molta, e ovvia, la delusione in piazza: sotto la pioggia il concentramento dei carri in piazza Accursio da Bagnolo. Infine la decisione finale: nessuna valutazione nemmeno a carri fermi da parte della giuria. L’albo d’oro all’edizione 2013 avrà una casella vuota.