PEPOSO DAY DEGUSTAZIONI VINI DI IMPRUNETA
Domenica 9 settembre 2012
Loggiati del Pallegrino Piazza Buondelmonti
SARANNO PRESENTI ALCUNE AZIENDE AGRICOLE DI IMPRUNETA PER DEGUSTAZIONI DI VINI ROSSI DI IMPRUNETA DA ABBINARE AL PEPOSO PIATTO TIPICO IMPRUNETINO.
CON L’ACQUISTO DEL BICCHIERE DELLA 86 FESTA DELL’UVA è POSSIBILE ASSAGGIARE I VINI PRESENTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE SONO:
AZIENDA AGRICOLA LA QUERCE
AZIENDA AGRICOLA LA PORCINAIA
AZIENDA AGRICOLA OTTOMANI
Ogni anno le massaie rionali si sfidano nella gara del Peposo più buono, giudicato da una giuria competente, selezionata dal Ristorante IL PRUNETO che versa anche un contributo al rione vincente.
Da ben cinque secoli e mezzo, una leggenda fiorentina narra che Filippo Brunelleschi abbia adoperato il “peposo” per nutrire e riscaldare i suoi artigiani che lavoravano alla “fabbrica” di Santa Maria del Fiore.

I “fornacini” delle zone dell’Impruneta , addetti alla cottura dei mattoni, pare abbiano inventato questo piatto durante la preparazione del “cotto”. Infatti usavano mettere della carne all’imboccatura del forno in modo da cuocerla lentamente.
Incasso devoluto alla Venerabile Confraternita di Misericordia di Impruneta
COMUNE DI IMPRUNETA
Provincia di Firenze
SERVIZIO AFFARI GENERALI
UFFICIO COMUNICAZIONE E SVILUPPO
Oggetto: Disciplinare “Peposo all’imprunetina”.
Si attesta la conformità all’originale.
La Responsabile dell’Ufficio Comunicazione e Sviluppo
Carla Coradeschi
collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa; il documento informatico è
conservato digitalmente negli archivi informatici del Comune di Impruneta.
Italiana della Cucina
tipico che lega due saperi fortemente radicati nel nostro territorio: la tradizione culinaria e
l’antica manualità artigiana della lavorazione del cotto. I fornacini usavano cuocere la
carne in contenitori di coccio, posti all’imboccatura del forno, mentre preparavano i
mattoni. Per coprire l’odore di una materia prima non sempre freschissima, veniva
aggiunta una dose generosa di vino rosso e di pepe in grani. La lunga cottura avrebbe
ammorbidito anche la carne più coriacea, che sarebbe diventata una sorta di crema, da
gustare accompagnata da razioni abbondanti di pane.
Ricerche storiche fanno risalire la preparazione di questo piatto all’epoca di Messer Filippo
di Brunellesco Lapi (1377 – 1446). Durante la costruzione della famosa cupola della
cattedrale di Santa Maria del Fiore sembra, infatti, che i fornacini addetti alla cottura dei
mattoni facessero largo uso di questa pietanza.
Il “peposo all’imprunetina” risulta oggi un piatto conosciuto non solo nella cucina toscana,
ma che viene proposto e pubblicizzato nei ristoranti di tutta Italia. Risulta pertanto
opportuno legare il più possibile questo piatto al nome e alle produzioni di Impruneta,
utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla normativa vigente per la tutela delle
tradizioni e produzioni tipiche.
Denominazione
del PEPOSO ALL’IMPRUNETINA, il cui marchio è
riservata al prodotto ottenuto in conformità al presente disciplinare.
Identificazione
corso dell’anno, e da coloro che, adeguandosi al presente disciplinare presentano
elaborazioni del tutto simili.
PEPOSO ALL’IMPRUNETINA a marchio registrato è identificato dal logo che è
autocertificazione.
Il marchio può anche essere apposto al di fuori dei locali che hanno ottenuto
l’identificazione e concesso ai Ristoratori che dichiarino di aderire al presente disciplinare.
La denominazione e il logo che costituiscono il marchio di identificazione del prodotto sono
di proprietà del Comune di Impruneta.
È vietato qualunque uso generico del marchio che possa far supporre che altri prodotti
siano oggetto di tutela da parte del marchio stesso.
PEPOSO ALL’IMPRUNETINA sulla carta intestata del
Ingredienti
1. Carne di manzo allevato in Toscana, taglio muscolo o guancia
2. Pepe in grani
3. Aglio (opzionale)
4. Vino Chianti
5. Sale
PEPOSO ALL’IMPRUNETINA a marchio registrato non è
pelati o concentrato di pomodoro.
Sarà cura dell’operatore economico che proponga alla clientela il peposo elaborato a
PEPOSO
, trovare modi per differenziare le due tipologie e
Preparazione
PEPOSO ALL’IMPRUNETINA a marchio registrato prevede
b) Rosolatura della carne
c) Aggiunta del vino
d) Aggiunta del pepe in grani ed eventualmente dell’ aglio
e) Cottura prolungata
f) Presentazione su fette di pane abbrustolito
di coccio, sul fornello: in questo caso si taglia la carne a tocchetti della grandezza di una
noce e si pone nel tegame rosolandola appena nel suo grasso.
Quando la carne sarà rosolata, si aggiunge il vino rosso, in quantità tale da coprirla
abbondantemente, e il pepe in grani, in un piccolo sacchetto di garza(opzionale), così da
poterlo eventualmente eliminare prima della presentazione e l’aglio. Successivamente si
aggiusta di sale.
La cottura, che potrà avvenire in forno o su fornello a fuoco bassissimo e spargifiamma.
dovrà protrarsi per almeno tre ore, finché cioè la carne sia quasi completamente macerata.
Caratteristiche del prodotto semifinito e finito
fette di pane toscano abbrustolito.
Commercializzazione e vendita
PEPOSO ALL’IMPRUNETINA a marchio registrato è un prodotto consumabile in locali
Autocontrollo
PEPOSO
devono rispettare le norme tecniche definite dal
ancorché essere in regola con le norme sanitarie vigenti.
Marchio
PEPOSO ALL’IMPRUNETINA” e sotto riportato è
inserito in un cerchio e dalla dicitura “PEPOSO ALL’IMPRUNETINA” riportata in forma
circolare intorno alla figura in qualsiasi carattere, forma e dimensione .
ALL’IMPRUNETINA nelle sue caratteristiche originali.
La possibilità di conservare la carne per tempi più lunghi, l’introduzione del pomodoro, il
miglioramento dei tagli, l’accessibilità economica di pepe e spezie, l’innalzamento
generale del tenore di vita hanno inevitabilmente modificato la preparazione, con una serie
di varianti, che lo hanno reso più simile a uno spezzatino pepato, da servire come
pietanza, rispetto all’originale piatto unico, costituito da una fetta di pane abbrustolito su
cui veniva “spalmata” la carne, di taglio povero, lungamente cotta approfittando del calore
della fornace, insaporita dal pepe in grani, quindi recuperabile, e dal vino.
Qualunque preparazione in ambito domestico o di ristorazione, che voglia denominarsi
comunque “peposo”, non potrà prescindere dal rispetto delle sue caratteristiche
fondamentali, quali l’uso del pepe in grani, l’aglio, il vino rosso, la lunga cottura.
Il pomodoro andrà comunque evitato, insieme ad ogni altro aroma aggiunto.
Canzone del peposo, che la Delegazione, invitata come giuria all’Edizione
del piatto.
Con una gara di cucina
Una leggenda ormai secolare
Di una ricetta davver sopraffina…
“Messer Filippo è quasi alla fine
Di Santa Maria del Fiore,
Ma c’è un problema nelle cucine
E sui ponteggi c’è malumore.
Si interrompono i lavori
Della cupola avviata:
Sono stufi i muratori
Di mangiar … pane e frittata!
Per evitare l’insurrezione
E lo sciopero ad oltranza,
va trovata una soluzione:
è necessaria un’altra pietanza
Fu un vecchio cuoco imprunetino,
Che suggerì al grande architetto
Di preparare uno spezzatino,
Che alla bisogna sarà perfetto.
il pepe copre ogni fetore
… mettilo in grani, quanto ne basta.
Versaci vino, di quello verace,
Che dà colore e fa rallegrare
E quando in forno brilla la brace,
tutta la notte fatelo andare.
Quando proprio sul fare del giorno
Il cantiere allor si risveglia,
il profumo si spande d’attorno
e la sorpresa … è dentro la teglia.
Sopra la fetta di pane arrostita
Dovrai spalmare l’impasto cremoso
Si leccherà ciascuno le dita…
Come si chiama? E’ questo il peposo!”
Per sfamare la gente con poco
Si usi questo antico strumento:
Un po’ di carne, del pepe e del foco.”
Oggi allora la vittoria
Al rione va assegnata
Che in rispetto della storia
La ricetta ha realizzata.
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